Stanno costruendo condomini a schiera di fronte al mio, oltre la strada, dove prima c’erano campi di grano. Il mio portiere, cui piace essere informato su tutto ciò che accade sotto il suo sguardo, mi ha spiegato che il costruttore (un’immobiliare milanese) ha scelto questi terreni perché li ha pagati poco, visto che sono delimitati, dalla parte opposta a dove sto io, da una tangenziale molto rumorosa, inquinata e trafficata anche di notte, tutto l’anno. Ma il portiere ha commentato che l’immobiliare sta già vendendo i futuri appartamenti a prezzi altissimi.
Nei giorni scorsi, prendendo il sole sulla mia terrazza affacciata sul cantiere, osservavo il lavoro dei muratori che posano i coppi sui tetti.
Lavorano tutti senza cintura di sicurezza. Eppure spostano coppi lungo falde molto inclinate, con movimenti che rivelano un equilibrio a volte precario perché devono stare attenti a dove mettono i piedi se no rompono i coppi.
Ieri ho segnalato tanta mancanza di sicurezza a mio fratello, che è venuto a trovarmi e fa il geometra per il Comune. A sua volta mi ha fatto notare altre violazioni delle norme di sicurezza. Per esempio, le impalcature sono montate incomplete, senza controvento (sbarre diagonali indispensabili a impedire oscillazioni, ndr) e senza corrimano; inoltre non c’è nessuno, sui tetti, a segnalare ai posacoppi i movimenti della benna della gru, indispensabile in quanto la cabina del gruista è molto remota, il braccio molto elevato e lungo, e il cavo di sollevamento ha ampio gioco di oscillazione.
Vedendo questi muratori, quasi tutti immigrati di pelle scura, lavorare nel pericolo mi sono venuti in mente i due muratori egiziani morti il 13 giugno scorso in un paese vicino (Vighignolo) per il crollo di un ponteggio.
Proprio ieri, portando giù il cane nella pausa di mezzogiorno, ho incrociato un muratore che di solito osservo sui tetti e che riconosco anche per l’originale cappellino. Accertato che capisce la mia lingua, gli ho chiesto:
– Perché non indossi la cintura di sicurezza?
– Perché ostacola i movimenti e rallenta il lavoro. Nessuno se la mette. Dobbiamo rispettare i tempi. In ogni caso in cantiere le cinture di sicurezza non ci sono.
– Ma non puoi esigerle? Magari tramite il tuo sindacato? Sei iscritto a un sindacato?
– Sono io il padrone.
Ho pensato mi prendesse in giro per troncare una conversazione che lo infastidiva, ma poi lui, dinanzi alla mia espressione delusa, si è sentito in dovere di spiegarmi che davvero è titolare di un’impresa edile individuale e che, insieme ad altri marocchini come lui, tutti titolari di altrettante imprese individuali, ha preso in subappalto la posa dei coppi e simili mansioni che non richiedono specializzazione. Possibile?